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Fare affari in Bahrein

 

Fare affari in Bahrein

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Sguardo di insieme:

Il Bahrein, disponendo di limitate risorse naturali, ha avviato prima degli altri Paesi del Golfo un programma di diversificazione dell'economia, che ha portato alla creazione di un’industria nazionale nel campo della produzione di alluminio, dei prodotti petrolchimici e della raffinazione del petrolio, nonché alla nascita di una fiorente economia di servizi. Il settore bancario è stabile e diversificato e il Paese rappresenta uno dei maggiori centri finanziari dell’area (sono oltre 400 le istituzioni finanziarie che operano sull'isola).

Il settore Oil&Gas rappresenta circa il 20% del PIL, ma fornisce più dei 2/3 delle entrate fiscali. La riduzione del prezzo del petrolio e l’attuale congiuntura hanno pertanto determinato, a partire dal 2014 un incremento del deficit e del debito. La pressione sui conti pubblici resta elevata (il debito era pari all’87% del PIL alla fine del 2017 e continua a crescere, mentre il deficit ha raggiunto lo scorso anno l’11% del PIL). La contrazione della spesa, sia pubblica che privata, ha generato nel 2017 un iniziale rallentamento dell’inflazione, attestatasi all’1,4%, mentre per il 2018 si stima un +2,5%, a causa dell’aumento di alcune tariffe.

In termini assoluti, il PIL nominale nel 2017 è salito a 33,2 miliardi di dollari, contro i 32,1 miliardi del 2016; per il 2018 si stima un valore di 35,4 miliardi. Il reddito procapite (a parita' di potere d'acquisto) del Bahrein si e' attestato nel 2017 in 48.760 US$.
Grazie alla performance del settore servizi ed ai finanziamenti per grandi infrastrutture provenienti dai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), la crescita reale del PIL e’ stata comunque positiva sia nel 2016 (+3,2%) che nel 2017 (+3,5%). Per il 2018 si stima una crescita superiore al 2%. I programmi di investimento nei settori della raffinazione del petrolio e della produzione di alluminio, che dovrebbero innalzare sensibilmente le capacita’ produttive del Paese, dovrebbero consentire di mantenere simili tassi di crescita per i prossimi anni.

Il Paese è storicamente aperto agli investimenti esteri, tanto che dal 2016 è consentita la proprietà straniera al 100% di imprese e immobili (con alcune eccezioni settoriali). Il sistema legale è sufficientemente trasparente e la forza lavoro è relativamente qualificata rispetto agli standard regionali.

Gli indicatori di Business Climate danno esiti complessivamente positivi: indice “Doing Business” 2017 della Banca Mondiale (66° su 190 Paesi valutati) e Indice di Competitività 2017-2018 del World Economic Forum (44° su 140 Paesi).
Il rischio Paese rientra nella categoria Ocse 4/7 con apertura senza condizioni sui 3 rischi: sovrano, privato e bancario. E’ in essere da oltre tre decenni il peg della valuta nazionale con il dollaro.

Rating S&P'S: B+
Rating Moody's: B2
Rating Fitch: BB-

Sulla piattaforma "InfoMercatiEsteri", creata dal Ministero degli Affari Esteri e aggiornata periodicamente dall'Ambasciata, è possibile ottenere informazioni sul Bahrein (e su tutti gli altri Paesi) in materia di:
• outlook economico e politico;
• opportunità di mercato e investimento e possibilità di partnership con aziende locali e/o italiane;
• ostacoli agli scambi, criticità negli investimenti e possibili rischi;
• accesso al credito

 

Link utili:

- Ente bahreinita per la promozione degli investimenti esteri:
Economic Development Board (EDB)
- Ente bahreinita per le gare di appalto pubbliche:
Tender Board
- Ministero del Commercio e dell'Industria del Bahrein

- Camera di Commercio e Industria del Bahrein

- Scheda Paese SACE (studi e formazione -> scheda paese -> Bahrein)

 


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