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Fare affari in Bahrein

 

Fare affari in Bahrein

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Sguardo di insieme:

Il Bahrein, disponendo di limitate risorse naturali, ha avviato prima degli altri Paesi del Golfo un programma di diversificazione dell'economia, che ha portato alla creazione di un’industria nazionale nel campo della produzione di alluminio, dei prodotti petrolchimici e della raffinazione del petrolio, nonché alla nascita di una fiorente economia di servizi. Il settore bancario è stabile e diversificato e il Paese rappresenta uno dei maggiori centri finanziari dell’area (sono circa 380 le istituzioni finanziarie che operano sull'isola).

Il settore Oil&Gas rappresenta circa il 20% del PIL, ma fornisce più dei 2/3 delle entrate fiscali. La riduzione del prezzo del petrolio e l’attuale congiuntura hanno pertanto determinato, a partire dal 2014 un incremento del deficit e del debito. La pressione sui conti pubblici resta elevata (il debito era pari al 93% del PIL alla fine del 2018, mentre il deficit ha raggiunto nel 2018 l’11,7% del PIL, in calo rispetto al 2017). L’inflazione nel 2018 si e’ attestata sul 2,1%, ma per il 2019 si attende un incremento superiore al 4%, dovuto anche all’introduzione dell’IVA al 5% (1 gennaio 2019).

Il PIL nominale (prezzi costanti) nel 2018 è salito a 39,3 miliardi di dollari, contro i 35,2 miliardi del 2017; per il 2019 si stima un valore di 41 miliardi (FMI). Il reddito procapite (a parita' di potere d'acquisto) del Bahrein si e' attestato nel 2018 a 50.750 US$. Il governo sta attuando un programma di risanamento fiscale senza precedenti, con riforme di ampio respiro che sono state giudicate positivamente anche dal FMI.

Per quanto riguarda la crescita, dopo un ottimo 2017 (+3,8%, con un +5% nel settore non Oil), il 2018 ha mostrato un trend più contenuto (+2% circa). Una perdita di velocità dovuta soprattutto agli effetti depressivi sulla domanda delle misure di austerità, al rallentamento regionale e globale ed all’impatto dell’andamento del prezzo del petrolio sulla locale industria dell’Oil&Gas (che rappresenta circa il 20% del PIL). La crescita resta comunque positiva, con ritmi simili a quelli degli altri Paesi GCC. Il PIL dovrebbe tornare a aumentare di un 2,5% circa annuo nel 2019 e 2020, grazie alla spinta dei settori finanziario, manifatturiero e delle costruzioni. A partire dal 2021, la crescita dovrebbe poi tornare a superare il 3%, grazie al completamento del programma infrastrutturale sponsorizzato dal GCC ed all’incremento delle capacita’ produttive del Paese determinato, entro il 2023, dai due grandi progetti in fase di realizzazione: l’estensione della raffineria BAPCO, che a regime produrra’ 380.000 barili al giorno (sono 260.000 oggi), e l’entrata in funzione della linea 6 dell’impianto Alba di produzione di alluminio, che diventera’ cosi’ lo smelter piu’ grande del mondo (con un output di 1,5 milioni di tonnelate all’anno, contro il milione attuale).

Continua inoltre il trend positivo degli investimenti diretti esteri (IDE), che nel 2018 hanno raggiunto la cifra record di 830 milioni di dollari prvenienti da 92 societa’, con un impatto stimato in 4.700 nuovi posti di lavoro, in un Paese dove la dispoccupazione si attesta attorno al 14% (nonostante il tasso ufficiale sia di poco superiore al 4%).

Il Paese è storicamente aperto agli investimenti esteri, tanto che dal 2016 è consentita la proprietà straniera al 100% di imprese e immobili (con alcune eccezioni settoriali). Il sistema legale è sufficientemente trasparente e la forza lavoro è relativamente qualificata rispetto agli standard regionali.

Gli indicatori di Business Climate danno esiti complessivamente positivi: indice “Doing Business” 2018 della Banca Mondiale (62° su 190 Paesi valutati) e Indice di Competitività 2018 del World Economic Forum (50° su 140 Paesi).
Il rischio Paese rientra nella categoria Ocse 4/7 con apertura senza condizioni sui 3 rischi: sovrano, privato e bancario. E’ in essere da oltre tre decenni il peg della valuta nazionale con il dollaro.
Rating S&P'S: B+
Rating Moody's: B2
Rating Fitch: BB-

 

Sulla piattaforma "InfoMercatiEsteri", creata dal Ministero degli Affari Esteri e aggiornata periodicamente dall'Ambasciata, è possibile ottenere informazioni sul Bahrein (e su tutti gli altri Paesi) in materia di:
• outlook economico e politico;
• opportunità di mercato e investimento e possibilità di partnership con aziende locali e/o italiane;
• ostacoli agli scambi, criticità negli investimenti e possibili rischi;
• accesso al credito

 

Link utili:

- Ente bahreinita per la promozione degli investimenti esteri:
Economic Development Board (EDB)
- Ente bahreinita per le gare di appalto pubbliche:
Tender Board
- Ministero del Commercio e dell'Industria del Bahrein

- Camera di Commercio e Industria del Bahrein

- Scheda Paese SACE (studi e formazione -> scheda paese -> Bahrein)

 


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